Innanzitutto ringrazio Assilea per l’invito a partecipare a questo momento di confronto e, più in generale, per il fatto stesso di avere organizzato un’occasione di aggiornamento. Credo infatti che sia indispensabile per tutti gli attori, e sono tanti, interessati alla quarta rivoluzione industriale potersi trovare per analizzare il tema da diversi punti di vista. E’, insomma, incontrandoci e discutendo che approfondiamo la conoscenza di una argomento quanto mai complesso e sfaccettato.
Il mio punto di vista è quello di un componente della Commissione Attività Produttive della Camera che ha seguito passo passo l’indagine conoscitiva sull’Industria 4.0, poi confluita nel cosiddetto Piano Calenda. Sono documenti che tengono conto del tessuto imprenditoriale italiano, come noto composto per la stragrande maggioranza da Piccole e Medie Imprese. Fin dall’indagine conoscitiva, infatti, è emersa la necessità di una via italiana alla quarta rivoluzione industriale, Assileamentre sarebbe deleteria l’importazione di altri modelli, come quello tedesco.
Il tema su cui riflettere diventa, allora, la capacità di investire delle Piccole e Medie Imprese. Stando a dati risalenti a maggio 2017, raccolti in occasione della Fiera dell’Automazione Sps Ipc Drivers, su un campione di 500 Pmi contattate, solo il 5% si è detto non interessato alle agevolazioni previste dal Piano, il 40% si è dichiarato interessato e si sta organizzato internamente, il 55% ha espresso il proprio interesse ma non ha ancora definito una linea d’azione. Dati che vanno nella stessa direzione indicata da una moltitudine di indagini e report prodotti da associazioni di categoria, istituti di statistica e simili. Super e iper ammortamento hanno, quindi, suscitato l’attenzione di molte imprese.
Per estenderne ulteriormente l’interesse, e soprattutto per orientarne le scelte, occorre aumentare il livello di consapevolezza, convincendo gli scettici che avviarsi sulla strada dell’Industria 4.0 è necessario e urgente. Le associazioni di categoria stanno certamente lavorando su questo aspetto e proprio dati Assilea, seppure non riferiti specificamente alle Pmi e relativi al ricorso al leasing, dicono qualcosa in proposito. Ne ricordo qualcuno. Crescita dei volumi del leasing strumentale a gennaio – febbraio 2017 intorno al 10%, con importi saliti quasi del 6%. Aumento da ascrivere soprattutto ai beni sotto i 50mila euro ma con segnali positivi per quelli superiori. Sempre nel primo bimestre, il controvalore dei beni contrattualizzati con leasing strumentale finanziario è stato di 800 milioni in 12.500 operazioni, con crescite rispettivamente di 3,4% e 8,6%.
Sono dati positivi perché segnalano la volontà da parte degli imprenditori di rinnovare gli asset produttivi, la cui età media, in Italia, è la più elevata d’Europa: quasi 13 anni contro una media EU inferiore ai 6.
Al di là dell’apprezzamento per gli incentivi, molto resta da fare in ambiti cruciali per lo sviluppo di un’Industria 4.0 in Italia. A partire dalla formazione nelle aziende, nelle scuole e nelle università. Avere, come abbiamo, solo il 26% di laureati, tra il 10 e il 15% in meno rispetto ai Paesi del nord Europa, non aiuta. Ancora, bisogna lavorare su uno dei freni maggiori che agiscono sulle imprese, in particolare Pmi, e, direi, sulla vita degli italiani in generale: la burocrazia. La semplificazione burocratica è fondamentale per dare competitività alle aziende. Occorre poi migliorare una connettività con banda ultralarga per la trasmissione delle informazioni, soprattutto, ma non esclusivamente, per collegare distretti industriali che ne sono privi e “zone grigie” del Paese in cui si trova il 65% delle aziende. Infine serve un cambio di mentalità negli imprenditori, e in questo sì il modello tedesco potrebbe essere un esempio. Chi fa impresa deve incominciare a vedere nei propri competitor non solo degli avversari con cui misurarsi sul mercato ma anche dei portatori di interessi comuni e dei detentori di esperienze con cui instaurare un dialogo produttivo. Anche in questo è evidente che le associazioni di categoria possono svolgere un ruolo importante.